non lo dico spesso ora, ma ti amo... e non lo dico perché faccio fatica - e prendo a prestito una formula che ti sento usare - a capire i sentimenti che si agitano dietro i tuoi silenzi...
mi pare che le mie ragioni ti suonino distanti come ti arriverebbero quelle di un terrorista responsabile di ground zero
e tu per me sei Bush, che continui a blaterare di valori che dove vivo non possiedono neppure un bagliore di significato...
come li metti insieme gli uomini, quando le loro idee sono prigioniere delle certezze incrostate dall'abitudine, che è più forte dell'umanità, del ritrovare la somiglianza dei propri volti, dietro la barba e il turbante e il doppio petto e le camicie inamidate?
giovedì 1 febbraio 2007
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