Visualizzazione post con etichetta difference. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta difference. Mostra tutti i post

giovedì 10 maggio 2007

soffia

la persona che tu definisci divertente, che ascolti con gusto e risate grasse, la cui foto scegli allegramente come avatar del tuo account messenger, è la stessa che contribuisce a tenere in vita sentimenti di xenofobia e il rifiuto della convivenza tra cittadini in questa milano multiculturale.

mi piace quando ti arrabbi parlando di silvio berlusconi, e non capsico come fai a non arrabbiarti di fronte a quest'uomo ignobile.

Dici sempre che è innocuo, ma se a me fa paura, se la sinistra in nome degli omosessuali ne hanno chiesto le dimissioni, forse già questa è una dimostrazione del contrario, non ti pare?

Poichè ai tuoi amici piace, che anche loro lo trovano divertente, e insieme vi passate i suoi video come fossero chicche di comicità da non perdere, per questo credi che non ci sia niente di male nel farsi una risata, se uno dice apertamente che dovrebbero tornarsene a casa in cammello coloro che non sono produttivi economicamente, le donne musulmane, quelli che lavorano qui come schiavi, ma il nostro status culturale non lo sanno condividere.

Mi fate venire voglia di mettermi a piangere, con le vostre risate, di rabbia o forse di umiliazione, tutte le volte.

Ci hai mai pensato, che questo forse non è bello, che anche dei cattolici integgerrimi potrebbero fare uno sbaglio senza accorgersi, questa volta?

Sembra che siccome voi andate a chiesa e fate le offerte ogni domenica, siccome siete attenti sostenitori della parrocchia e zelanti nel partcipare alla vita di comunità, per il bene degli altri, allora le cadute di stile che definite innocue, ve le concedete a cuor leggero dentro le mura domestiche.

Dopo tanto sbattersi per l'altro, questi calci nel culo esorcizzati nelle risate, li trovate liberatori probabilmente.

Starai pensando che probabilmente ho il ciclo mestruale oggi, perchè sto facendo tanto rumore per una cosa che a te pare da poco o da niente.

Del resto come si permette una con una vita come la mia, con una madre adultera, con un passato costellato di relazione libere, dalla sessualità generosa e promiscua, a fare la morale ad uno come te, così lontano dal peccato, integro, servizievole, onesto fino ad abborrire il furto anche solo di una ciliegia e fino ai 43 anni, vergine.

il bene e il male privati e sociali siete voi che li sapete distinguere, mica una come me, donna, siciliana di origini e sessualmente promiscua per aggiunta.

a.

giovedì 1 febbraio 2007

mettili insieme

non lo dico spesso ora, ma ti amo... e non lo dico perché faccio fatica - e prendo a prestito una formula che ti sento usare - a capire i sentimenti che si agitano dietro i tuoi silenzi...

mi pare che le mie ragioni ti suonino distanti come ti arriverebbero quelle di un terrorista responsabile di ground zero

e tu per me sei Bush, che continui a blaterare di valori che dove vivo non possiedono neppure un bagliore di significato...

come li metti insieme gli uomini, quando le loro idee sono prigioniere delle certezze incrostate dall'abitudine, che è più forte dell'umanità, del ritrovare la somiglianza dei propri volti, dietro la barba e il turbante e il doppio petto e le camicie inamidate?

lunedì 29 gennaio 2007

i gerani rifioriti

quando ho paura la voce e la mano con cui scrivo mi si avvelenano, perché mi sento incerta e mi rende inquieta e vorrei non sentirmi mai come mi sento ora, come se dovessi difendermi da te, perché temo di essere l'esotico.

La permanenza all'estero che non hai vissuto, e di cui ti stancherai, perché sarà estenuante come Londra lo è stata per me. Non vedo un futuro nel perpetuarsi di un presente che già è diafano, così etereo che pare sul punto d'involarsi ogni volta che ti fermi a guardare.

I gerani che mi hai regalato ieri li avevo trovati piegati, avvizziti, ma ora sono tornati vivaci perché, al ritorno da Bologna, ho potuto innaffiarli di nuovo.

giovedì 25 gennaio 2007

When you throw away the baby with the bathwater

Quando non si aveva acqua corrente, ci si lavava scaldando le tinozze d'acqua, che venivano versate nella vasca da bagno. E l'acqua non era abbastanza perchè ognuno potesse immergersi in quella pulita.

Tra i membri di una famiglia ognuno aveva il proprio turno di ingresso nell'acqua calda, riciclata da quelli che l'avevano preceduto...in genere i bambini molto piccoli venivano immersi e lavati per ultimi e così l'acqua, subito dopo, poteva essere finalmente buttata via.

In Inghilterra c'è un detto, una sorta di modo di dire popolare, che si sente in giro abbastanza frequentemente tra gli adulti, e mi è capitato di leggerlo anche nella trascrizione di un intervista ad un autore di saggi politici.

La domanda verteva sulla presunta inattualità del socialismo, e delle idee comprese ne Il Capitale di Marx e l'autore rispondeva dicendo che secondo lui il giornalista stava "gettando via il bambino con l'acqua sporca della vasca".

E così suona più o meno in inglese, come il titolo di questo post.

Io amo diversamente da te, e diversamente affronto le scelte della vita. L'istintualità e la passione, che mi guidavano nel volerti bene, e che tu chiami, forse impropriamente, "una capacità bella di esprimere i propri sentimenti" di fronte alla oculatezza con cui ti poni nei confronti della relazione che abbiamo, danno vita ad un chiaroscuro contrastato.

E del colore discordante delle nostre pelli, ne sorridiamo, perchè ci fa sembrare appartenenti a due etnie diverse...ed ora mi chiedo se non lo siamo veramente.

Mi hai detto ieri sera "tu non mi sembri tu..." ma vedi le persone, come anche le situazioni, tirano fuori da noi aspetti della nostra personalità che non sempre si assomigliano. E così la fetta di torta, che avevo offerto ad una persona diabetica che non vuole mangiarla, perchè altrimenti starebbe male...l'ho buttata finalmente via, perchè già aveva un sapore acido, e della crema s'era alterato il colore.

Ho creduto di buttar via una cosa inutile, come l'acqua sporca che rimane nella vasca bagno...ma ora mi chiedo dov'era il bambino?...Io non mi sono accorta, tra le lacrime, potrei non aver visto...